Video

Pfizer vs Rob Roos: "CONTESTO MANCANTE"

I "fact-checker indipendenti" non potendo smentire le dichiarazioni del caso sollevato da Rob Roos, hanno subito giocato la carta del "Contesto mancante". Analizziamo con attenzione che cosa scrivono i debunker come David Puente di Open.

Altri Video

Il 10 ottobre si è tenuta al parlamento Europeo una seduta indetta dalla Commissione speciale europea che sta indagando sulla trasparenza delle procedure contrattuali inerenti i cosiddetti vaccini per il Covid-19.

Una seduta a cui il presidente di Pfizer ha dato buca mandando al suo posto Janine Small, presidente dei mercati internazionali di Pfizer.

Nonostante la defezione di Bourla, Rob Roos, eurodeputato olandese del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, ha rivolto a Janine Small una domanda secca: «Il vaccino Pfizer Covid è stato testato per fermare la trasmissione del virus prima che entrasse nel mercato?».

Small ha risposto: «No. Sa, dovevamo davvero muoverci alla velocità della scienza». Ross ha quindi pubblicato un video sul suo profilo Twitter in cui afferma che questo rimuove la base giuridica dei “passaporti Covid” in quanto erano basati sul principio “lo faccio per gli altri”.

Ovviamente si sono subito attivati i “guardiani della verità”, che non potendo smentire le dichiarazioni, hanno subito giocato la carta del “Fuori contesto” oppure “Contesto mancante”.

Aprendo l’articolo di Open possiamo leggere “Il deputato europeo non sa a cosa servono i vaccini”, “Siamo di fronte a un racconto fuorviante” e ci spiegano che questa è una non-notizia perché si sapeva già che “I vaccini non prevengono il contagio, bensì le forme gravi di Covid.

Lo ribadisce in un video anche una delle fonti utilizzate da David Puente, ovvero la giornalista scientifica Roberta Villa che dice non dobbiamo stupirci adesso – non c’è alcuno scoop – perché “negli studi iniziali di Pfizer non era previsto che i vaccini dovessero bloccare la trasmissione. Le prove sono venute dopo, prima delle varianti che hanno cambiato la situazione”.

Curioso che proprio lei, l’8 giugno 2021, ad un utente che le chiedeva: “Dottoressa che ne pensa del vaccino a 12/15 anni?” rispondeva “Per me è sì, sia perché si è visto che il vaccino riduce drasticamente i contagi (e i ragazzi sono quelli che hanno più contatti), per cui possono fare da barriera alla diffusione del virus

E a proposito di bambini, dovrebbero tutti leggere cosa c’era scritto in un fumetto di propaganda pubblicato sulla pagina ufficiale della Salute Lazio nel Gennaio 2022, quando la situazione delle varianti era già ben nota.

Cari fact-checkers volete spiegarci il contesto ma vi manca il punto del discorso: non ci stupiamo che il vaccino non immunizzi, lo abbiamo sempre saputo, ci indigniamo perché sulla base di una menzogna hanno tolto il lavoro alle persone, hanno imposto obblighi, hanno vessato e discriminato pure i ragazzini.

E voi fact-checkers al tempo vi eravate limitati ad etichettare la colossale menzogna di Mario DraghiGreen Pass garanzia di non ritrovarsi tra persone contagiose” con un blando “Non è proprio così” arrivando quasi a giustificarlo “dichiarazione forse dovuta a una eccessiva semplificazione

Ma non siete così clementi quando etichettate come FALSO con tanto di bollino rosso “La falsa narrazione scatenata da Rob Roos”. E ricordiamo che ancora oggi per andare a trovare parenti in ospedale o RSA è ancora richiesto il Green Pass.

Inoltre fate attenzione alle parole delle conclusioni della sbufalata di Open : “Altri studi, condotti anche per conto dei governi e non solamente dalle case farmaceutiche, hanno suggerito invece, che scegliere di non vaccinarsi può essere pericoloso anche per chi si vaccina.

Studi basati su modelli statistici che nelle conclusioni sono pieni di condizionali “è plausibile”, “potrebbe” ma soprattutto “mancano dati da studi clinici e studi osservazionali”, infatti il tempo ha poi dimostrato che la realtà, non modelli statistici, è stata un altra. Ma soprattutto mi fa impazzire quel “hanno suggerito”. Gli studi certificano o non certificano. Non si può e non si deve imporre alcun obbligo in funzione di studi che meramente “suggeriscono” qualcosa!

Il problema principale è che nel caso di Open e Facta News non si tratta solo di semplici articoli, un “fact-checker indipendente” ha l’autorità di decidere cosa è vero e cosa è falso sulle piattaforme social, e soprattutto il potere di far shadow-bannare dagli algoritmi chi condivide argomentazioni sgradite. È un potere enorme nelle mani di soggetti discutibili e rappresenta un serio rischio per la libertà di espressione.

Evidentemente “Contesto Mancante” è nel senso che non si può “Contestare” ciò che dicono loro…

0 Commenti 0 Commenti
0 Commenti 0 Commenti